G.TES - Ground thermal energy storage
Partenariato:
- AG3 s.r.l. (Ambiente, Geologia, Geofisica e Geotermia), spin-off dell’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Scienze della Terra)
- Università degli Studi di Torino - Dipartimento di Scienze della Terra
- Somiter s.r.l. di Saluzzo (CN) che si occupa di trivellazioni, pozzi artesiani, sondaggi diagnostici e consolidamento pali e palificazioni. Inoltre fornisce assistenza, manutenzione e consulenza nel campo della geologia e geotermia
- Arpa Valle d'Aosta
- Regione VdA – Assessorato Opere Pubbliche, difesa del suolo ed edilizia residenziale pubblica
Idea : Stoccaggio del calore (per utenze medio – grandi)
Lo stoccaggio stagionale di energia solare termica nel terreno può essere realizzato combinando l’azione di pannelli solari termici con un sistema di sonde geotermiche. Il sistema si basa sul principio che l’energia solare, disponibile in maniera discontinua durante l’arco dell’anno, viene convogliata tramite un circuito idraulico contenente un fluido termovettore il quale permette di trasferire calore al terreno che, grazie alle sue capacità fisiche, è in grado di accumularlo anche per lunghi periodi.
Successivamente si inverte il processo: sarà il terreno a cederlo alle diverse utenze civili ed industriali in base alle loro necessità. La differenza rispetto ad impianti ormai di tipo più tradizionale (solo geotermico o ad energia solare) risiede proprio nella capacità di accumulare calore e di poterne usufruire con continuità durante tutto l’anno, compensando i deficit che possono presentarsi stagionalmente.
Si intede fare delle analisi di laboratorio e dei test per valutare l’efficacia del sistema, l’impatto nel suolo e nel sottosuolo e i risparmi energetici possibili.
Questo sistema va bene sia per utenze private che industriali di medio-grosse dimensioni.
Migliorie rispetto allo stato dell'arte
Non è tanto la tecnologia in sé quanto tutto il sistema di misurazione e di impatto, nonché il monitoraggio real-time di un ipotetico sito di sperimentazione.
Sostenibilità ed impatto
Al di là delle spese dell’impianto e di manutenzione, i costi possono essere facilmente ammortizzabili perché il sistema si alimenta da fonti rinnovabili e l’emissione di CO2 è praticamente nulla.
Ciò è facilmente esportabile in altri contesti anche laddove sia necessaria più aria fresca che non calore perché il sistema è reversibile.
Approccio Living Lab
Questo innovativo sistema sarà operativo presso l’Osservatorio regionale di Saint Barthelemy in VdA: gli utenti finali potranno verificarne l’efficacia e l’efficienza dando i loro riscontri. Inoltre il sito potrà essere visitato da scuole.
RACCOMANDAZIONI DEL COMITATO SCIENTIFICO
Partenariato, transnazionalità e metodologia Living Lab:
Mancano completamente partners francesi e associazioni di consumatori.
Non è chiaro l’approccio Living Lab e il ruolo che gli utenti finali hanno, va chiarito come essi entrano a far parte dell’eco-sistema e quale sia il vantaggio di fare innovazione aperta in questa proposta progettuale.
Analisi e sostenibilità, gestione della proprietà intellettuale
Allo stato attuale non pare ci sia evidenza scientifica ed economica della validità ed efficienza di questo sistema proposto: bisognerebbe darne evidenza. Va inoltre approfondita la questione della tutela di attuali e magari futuri brevetti.
Andrebbero ipotizzati scenari futuri più chiari con business plans.
